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Reggio Emilia, riconosce la sua bici rubata due giorni dopo il furto e chiede aiuto ai carabinieri

Si trovava nella centralissimo Parco del Popolo a Reggio Emilia in sella ad una costosa bicicletta, rubata nella stessa città dove vive la vittima che, a distanza di due giorni dal furto, in maniera del tutto incidentale si è imbattuto nella sua bicicletta ed ha chiamato i Carabinieri. L’utilizzatore non ha saputo giustificare il possesso, né ha voluto riferire le circostanze su come sia entrato in possesso della bicicletta, per cui è finito nei guai.

Con l’accusa di ricettazione i Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia un 34enne cittadino ghanese abitante in città. Il proprietario, uno studente 19enne di Reggio Emilia, al termine delle formalità di rito è quindi rientrato in possesso della sua bicicletta. Il singolare episodio è accaduto a Reggio Emilia domenica notte.

Il vero proprietario, che l’11 settembre scorso aveva denunciato il furto della bicicletta sottratta dal parcheggio dell’ex caserma Zucchi dove l’aveva assicurata con una catena, aveva perso le speranze di poterla ritrovare. La sorte tuttavia gli ha dato una mano: in maniera del tutto fortuita il 19enne domenica notte, poco la mezzanotte mentre si trovava all’interno del Parco del Popolo, ha avuto la fortuna di “imbattersi” nella sua bicicletta che era tranquillamente condotta da un uomo di colore. Per nulla intimorito ha bloccato il ciclista chiamando il 112 dei Carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della sezione radiomobile che hanno condotto i convenuti nella vicina caserma di Corso Cairoli per i dovuti accertamenti. Colui che aveva la bicicletta non ha saputo giustificarne il possesso e quindi la lecita provenienza mentre per contro il derubato ha esibito copia della denuncia di furto che aveva sporto provando che l’oggetto del contendere era di sua proprietà. Il finale è presto detto: il “ciclista” usciva a piedi con una denuncia per ricettazione mentre il 19enne tornava in possesso della sua bicicletta.