
Questi, infatti, avevano informato i Carabinieri che in quella zona si stava aggirando “strana gente”, probabilmente dedita al traffico di droga. L’analisi del territorio da parte dei militari antidroga della Stazione Bologna San Ruffillo è terminata con l’individuazione del soggetto. I successivi approfondimenti investigativi hanno rilevato che ad aprile 2019, il tunisino era stato gravato dalle Autorità italiane da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale a cui, però, non aveva ottemperato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il giovane è stato tradotto in camera di sicurezza. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il tunisino, in attesa dell’espulsione dal suolo italiano, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.




