
I due fratelli sono dunque scesi dalla loro utilitaria per difendere le due donne, riuscendo a farle salire sulla loro macchina, allontanandosi. L’uomo tuttavia ha iniziato ad inseguirli, raggiungendoli ad un semaforo poco distante, tamponandoli violentemente. I quattro, nonostante ciò, hanno continuato a scappare ed hanno raggiunto il piccolo piazzale antistante la sede della Polizia Locale, nel tentativo di chiedere aiuto; l’uomo però li ha nuovamente raggiunti, ha parcheggiando l’autovettura di fianco alla loro e, dopo aver afferrato un’accetta che custodiva nell’abitacolo, è sceso dall’auto e si è scaraventato su di loro, nel tentativo di colpirli. I due hanno reagito, riuscendo a disarmarlo, mentre le due ragazze, attonite, assistevano alla scena. Il 63enne, per nulla scoraggiato, è salito nuovamente sulla sua autovettura e dopo aver indietreggiato di qualche metro, ha innestato la prima e a fortissima velocità ha cercato di investire i due, i quali sono riusciti ad evitare l’impatto. L’uomo ha provato almeno altre due volte a travolgerli, riuscendo a scaraventarli scaraventarsi sulla sua autovettura.
Solo a questo punto, probabilmente accortosi che uno dei ragazzi aveva allertato i Carabinieri, l’uomo è scappato via. I militari sono giunti poco dopo, trovando solamente i due ragazzi sul posto e l’accetta abbandonata dal fuggitivo, rintracciato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Carpi, dov’è tuttora ricoverato per le lesioni da egli stesso riportate nelle concitate fasi dell’aggressione.
Sul fatto indaga la Procura della Repubblica di Modena, alla quale sono stati prodotti tutti gli accertamenti effettuati per ricostruire i fatti. Contributo fondamentale per la ricostruzione della dinamica e per l’identificazione delle parti è stato fornito dalle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, immediatamente acquisito dai Carabinieri di Carpi, tuttora al vaglio della Procura della Repubblica. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, minacce gravi e danneggiamento.



