
Sono alcune delle testimonianze raccolte dal Circolo sassolese di Fratelli d’Italia, a poco più di una settimana dall’entrata in vigore del DPCM che vede la chiusura di molte attività alle 18, tra cui bar e ristoranti.
A queste si aggiunge l’aumento della presenza incontrollata di balordi che si ritrovano nei parchi a consumare la cena e ne lasciano in giro i resti: sebbene questi gesti siano dettati dall’inciviltà e dalla maleducazione e perciò ingiustificabili, è impossibile non considerarli diretta conseguenza di chi ha voluto porre questa gente fuori dallo sguardo dei gestori, che certo non acconsentirebbero a simili comportamenti nei loro locali.
Queste limitazioni non servono, perché le persone si incontrano comunque; servirebbe piuttosto aumentare i servizi domiciliari per gli anziani ed i fragili ed utilizzare i denari stanziati per i ristori, peraltro insufficienti, per potenziare le cure ospedaliere.
Fratelli d’Italia ha preparato un dossier per i propri consiglieri regionali e per i deputati del presidio permanente di Piazza Capranica a Roma: “Sappiamo che possiamo fare poco, essendo decisioni che purtroppo non competono a noi, ma non lasceremo nulla d’intentato”.




