
Le investigazioni, eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sotto la direzione della locale Autorità Giudiziaria, sono state avviate a seguito delle preliminari risultanze emerse nel corso di alcuni sopralluoghi: ad insospettire le Fiamme Gialle erano state le dimensioni delle piante di canapa, cui risultava associato il caratteristico odore di marijuana.

Gli esami condotti presso il Laboratorio di Tossicologia Forense del Policlinico di Modena hanno confermato gli originari sospetti degli investigatori, rilevando la presenza, all’interno del campione analizzato, di un contenuto di THC (il cosiddetto tetraidrocannabinolo) pari al 0,92%, dunque superiore alla misura massima del 0,6 per cento fissato dalla legge 242/2016.
L’intero lotto coltivato, da cui il campione era stato estratto, è stato quindi sottoposto a sequestro, mentre il titolare dell’azienda agricola è stato segnalato all’Autorità per l’illecito di cui all’art. 73 del DPR 309/90.




