
A seguito dell’ispezione operata dai carabinieri di Bagnolo in Piano è stato rinvenuto, adagiato sul misuratore di consumo, un magnete che ne rallentava l’operato garantendo un risparmio pari all’85% dei consumi, come poi accertato dai tecnici della società erogatrice di energia elettrica intervenuti su richiesta dei carabinieri. Per tale motivo il titolare dell’azienda è stato deferito alla locale Procura in ordine al reato di furto aggravato.
La genesi dei fatti quando i carabinieri di Bagnolo in Piano, forti di alcune segnalazioni ricevute, si recavano presso l’azienda per operare i dovuti controlli al fine di verificare eventuali manomissioni del contattore di energia elettrica aziendale. All’atto dell’ispezione i militari riscontravano la presenza di un magnete che, come confermato dalle verifiche ei tecnici della società erogatrice del servizio interessati dai carabinieri, comportava l’erronea misurazione dell’energia e della potenza prelevata comportando un importante riduzione dei consumi realmente assorbiti pari all’85% dei consumi reali. Riduzione, stando ai rilevamenti operati dai tecnici, che risaliva almeno al 2014 per risparmi quantificati nell’ordine di varie migliaia di euro.
Il magnete è stato sequestrato, mentre l’imprenditore è stato denunciato per furto aggravato di energia elettrica.



