
«Si tratta – sottolinea il Sindaco Giampiero Falzone – di un progetto fondamentale per il support o ad una fascia d’utenza particolarmente debole e che purtroppo è ad alto rischio di emarginazione anche nell’ambito della circolazione delle informazioni e della cultura». Un’iniziativa da incentivare e valorizzare il più possibile, dunque, «perché il libero accesso alla cultura – aggiunge l’assessore alla Cultura Maria Linda Caffarri – è necessario per la formazione e la crescita della persona, ed è uno dei nostri compiti insieme a quello dell’abbattimento delle barriere cognitive che determinate fasce di cittadini sono costrette ad affrontare quotidianamente».
Il progetto cui Culturara, il sistema culturale di Calderara di cui la Biblioteca fa parte, ha aderito, è un’iniziativa della Biblioteca Italiana per Ipovedenti BII onlus, un ente che vive grazie ai contributi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Centro per il Libro e la Lettura CEPELL e grazie alle donazione di privati.




