
“Tutte le parti al tavolo- spiegano i sindacati in una nota – hanno condiviso l’esigenza di affrontare il tema provando in tempi rapidi a dare risposte concrete, declinando a livello territoriale un impegno assunto attraverso la firma del “Patto per il Lavoro e per il Clima”, convenuto tra Cgil, Cisl, Uil e la Regione Emilia-Romagna a dicembre 2020, dove il lavoro sul nostro territorio deve essere dignitoso.
Il settore dell’e-commerce, nonostante la pandemia, è fortemente in crescita, i fatturati degli operatori economici sono aumentati mentre le condizioni dei diritti dei lavoratori sono diminuite e peggiorate.
Il compenso dei lavoratori è strettamente legato al numero delle consegne e non al tempo che ogni lavoratore mette a disposizione, il sistema dell’algoritmo mette in competizione i lavoratori tra di loro che, oltre ad essere stato riconosciuto non legale dalle sentenze dei tribunali, scatena frenesia nello svolgimento del lavoro che purtroppo si tramuta in incidenti.
Su questo è indispensabile che anche i consumatori, e gli esercizi commerciali che fanno uso di questo servizio, prendano atto del problema e si facciano anch’essi parte diligente nello scegliere gli operatori che garantiscono condizioni ai lavoratori tipiche e degne di un lavoro subordinato.
Le parti si riconvocheranno nei prossimi giorni e si sono impegnate a presentare un documento in cui prevedere valutazioni politiche e soluzioni ai problemi che i ciclo-fattorini affrontano quotidianamente”.
“Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente gli impegni assunti dal Comune di Sassuolo, tra cui l’individuazione di locali per consentire il riparo dei lavoratori, la ricarica dei cellulari e la messa a disposizione di servizi igienici.
L’Amministrazione di Sassuolo si è resa anche disponibile a una verifica dei tragitti abitualmente percorsi dai rider per renderli maggiormente sicuri per loro stessi e per i cittadini.
Cgil Cisl Uil si aspettano che in tempi rapidi gli impegni assunti si tramutino in strumenti concreti utili a dare risposte alle condizioni dei rider.
Importante è stato anche il patto nazionale siglato ieri al Ministero del Lavoro tra Cgil Cisl Uil e Assodelivery contro il caporalato e lo sfruttamento nel settore del food delivery. Era presente alla firma anche il Comune di Modena – conclude la nota dei tre sindacati – in virtù del protocollo firmato a febbraio con i sindacati Cgil Cisl Uil come esempio positivo di difesa delle condizioni di lavoro dei rider”.




