
I Carabinieri della locale Stazione avevano provveduto a delimitare l’area e ad occultare l’ordigno, interessando successivamente la Prefettura che ha richiesto l’intervento degli artificieri dell’Esercito. Su disposizione del Comando Forze Operative Nord di Padova, gli specialisti provenienti dal 2° Reggimento Genio Pontieri giunti sul posto hanno provveduto a mettere in sicurezza l’ordigno ed a trasportare la “vecchia” granata in una cava limitrofa dov’è stata fatta brillare.
Gli stessi genieri piacentini, non più di due settimane fa erano intervenuti a Pavullo nel Frignano per neutralizzare una bomba a mano rinvenuta sull’alveo del fiume Panaro in prossimità del ponte Chiozzo.
Nonostante il trascorrere degli anni gli ordigni bellici continuano a costituire una concreta minaccia alla sicurezza pubblica. Per questa ragione, chiunque rinvenga ordigni di ogni genere non deve toccarli ma deve subito allertare le forze dell’ordine.




