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Tari, a Campogalliano tariffe invariate e scontistica Covid





Oltre 180 mila euro di agevolazioni Tari per il 2021, destinate ad attività e famiglie colpite dall’emergenza Covid, e tariffe domestiche e non domestiche sostanzialmente invariate. Sono questi i principali dati emersi durante il Consiglio comunale tenuto lunedì 28 giugno, che ha visto l’approvazione del nuovo regolamento Tari e delle nuove tariffe presentate all’Assemblea dalla vicesindaca e assessore al Bilancio Daniela Tebasti.

Il regolamento che disciplina la tassa sui rifiuti, adottato dal Comune nel 2014, ha richiesto un aggiornamento alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legge 116/2020, tra le quali spiccano: nuovi criteri di definizione per rifiuti urbani e speciali; possibilità per le utenze non domestiche di uscire dal servizio pubblico a beneficio di un gestore privato e l’entrata in vigore di un nuovo metodo tariffario.

Le quote stabilite sono il risultato di misure concordate dall’Unione Terre d’Argine e ricalibrate in base alle particolarità locali. Per il 2021 le agevolazioni Tari ammontano a 180,124 mila euro, raddoppiando rispetto allo scorso anno: decisivo un finanziamento statale di 111 mila euro e uno comunale di 68 mila euro.

Sono di due tipologie, non cumulabili tra loro, gli aiuti per le utenze non domestiche, che includono attività industriali e commerciali. Il primo intervento riguarda le “utenze con limitazioni” per cui è a disposizione un fondo di 113 mila euro; si tratta di esercizi come bar, ristoranti, gelaterie e alberghi penalizzati dalle restrizioni nazionali legate all’emergenza Covid-19, ma anche di attività colpite dalla zona rossa della provincia di Modena in primavera, per i quali verrà effettuato uno sconto (già a partire dalla bolletta di ottobre) del 70% sulla quota fissa e variabile annuale.

La seconda agevolazione (ottenibile previa certificazione da presentare entro il 15 settembre) è indirizzata alle “utenze con riduzione di fatturato” per le quali viene istituito un fondo di oltre 50 mila euro. Nello specifico, la misura interessa le attività con l’ammontare medio mensile del fatturato 2020 inferiore del 30% rispetto a quello dell’anno precedente. Rientrano in questa seconda manovra anche i possessori di partiva iva a partire dal 1 gennaio 2019.

La scontistica per le utenze domestiche (applicata già da ottobre) è indirizzata invece alle famiglie economicamente svantaggiate e si articola in due tipologie di scontistiche cumulabili tra loro, per le quali è possibile raggiungere anche il 100% di esenzione Tari. La prima manovra riguarda cittadini già in possesso dei requisiti per l’ammissione al bonus sociale previsto da Arera per la la fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico; per queste utenze è possibile il 100% di sconto della parte variabile per un costo stimato di agevolazioni del valore di 9 mila euro. Il secondo intervento prevede l’ammontare di un fondo di 7 mila euro per le famiglie già in possesso delle condizioni per accedere alle misure di solidarietà alimentare (buoni spesa Covid-19).

Inclusi nel nuovo tariffario 13 mila euro di incentivi destinati alle utenze domestiche e non domestiche per il conferimento dei rifiuti presso il locale centro di raccolta.

Per la vicesindaca Tebasti si tratta di un intervento concreto dell’amministrazione a sostegno delle famiglie e delle attività impegnate in questo difficile periodo di ripresa economica: “Abbiamo deciso di farci carico come Comune del conguaglio Tari 2020, assorbendolo nel nostro bilancio e impiegando anche fondi statali, non ancora utilizzati, per le defiscalizzazioni; in questo modo abbiamo evitato che fossero i cittadini a pagare. Inoltre, abbiamo cercato di semplificare maggiormente le procedure per l’ottenimento della scontistica, che da quest’anno, nei casi certificati delle attività penalizzate dalle restrizioni e delle famiglie in difficoltà, sarà automatico già dalla prima bolletta di ottobre”.

 









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