
Una prima parte della ricerca è stata rilasciata qualche giorno fa, ecco un approfondimento su ammortizzatori sociali, smart working e sulla dinamica delle ore lavorate rispetto alla dimensione aziendale. Tra i dati più interessanti desunti dalla ricerca dell’Ufficio Studi Lapam ci sono quelli riguardo l’utilizzo di ammortizzatori sociali, banca ore e smart working. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, che durante il primo semestre 2020 hanno rappresentato il 23,2% delle ore lavorate, si è dimezzato nello stesso periodo del 2021 mentre è incrementato il tempo complessivo lavorato, arrivando così a incidere per un più limitato 6,5% (ancora non confrontabile con lo stesso periodo 2019, dove incidevano per lo 0,1% nel campione). Le ore di ferie e permessi, che nel I semestre 2019 incidevano per l’8,2% sulle ore lavorate, sono state ampiamente utilizzate durante la prima parte del 2020 (+10,2% del numero di ore) incidendo così per l’11,1% delle ore lavorate nel periodo, mentre nel primo semestre 2021 sono calate del 27,4% andando a incidere per il 6,8% del monte ore lavorate. Le ore previste dalla legge 104 sono aumentate del 17,2% nel 2020 e lievemente calate del 2,7% nel 2021, rimanendo tuttavia complessivamente superiori del 14,1% rispetto al primo semestre 2019. Le ore di maternità e congedi sono cresciute del 12,9% durante il primo semestre 2020 e di un ulteriore 1% nel 2021.
Lo Smart working, utilizzato per il 2,5% delle ore lavorate nel primo semestre 2020, è calato del 26,2% nello stesso periodo del 2021 andando a coprire l’1,5% delle ore lavorate.
Venendo alla dinamica delle ore lavorate per dimensione d’impresa, è interessante verificare come durante il primo semestre 2021 nelle micro imprese con meno di 5 addetti (il 56,7% delle imprese del campione) le ore lavorate siano cresciute del 15,7% nell’ultimo anno, pur restando inferiori del 18,9% rispetto a quelle dei primi sei mesi del 2019. Le ore lavorate nelle micro imprese con 5-9 lavoratori (22,3% delle imprese del campione) crescono del 17,2% nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo 2020, rimanendo tuttavia inferiori del 9,5% rispetto ai primi sei mesi del 2019. Le piccole imprese con 10-19 addetti (12,6% delle imprese del campione) vedono una crescita delle ore lavorate del +19,8% tra gennaio e giugno 2021 rispetto al 2020, ma restano a -5,7% rispetto alle ore lavorate nei primi sei mesi del 2019. Le medie e grandi imprese con 50 addetti o più (il 2% del campione, che impiega il 21,6% degli occupati), ha accresciuto dell’1,6% le ore lavorate rispetto al primo semestre 2019, mostrando un completo recupero dei livelli occupazionali pre Covid-19, principalmente grazie alle medie imprese fino a 249 dipendenti.
Rossi commenta: “I dati delle piccole imprese scontano soprattutto le chiusure obbligate delle imprese commerciali e di turismo e ristorazione che hanno sofferto di più e che, ora, non devono più vivere con il timore di essere nuovamente fermati. Vaccinazioni e Green pass devono garantire la ripresa, altrimenti queste imprese non potranno reggere ad altri stop”.



