
L’imbrattamento dei muri insieme alla distruzione di statue, di arredi e di suppellettili liturgiche è ciò che si può constatare; ciò che più addolora è la dispersione a terra dei vasi sacri e delle specie eucaristiche, dopo aver forzato il tabernacolo.
Il Vescovo, informato dell’accaduto, ha espresso profondo rammarico e invita i sacerdoti e i fedeli della Diocesi a stringersi idealmente intorno alla comunità di Ca’ de Caroli e al suo Parroco, don Rino Bertoldi, elevando preghiere per la riparazione e per il pentimento degli autori. La profanazione, dal punto di vista canonico, comporta automaticamente la scomunica per quanti hanno compiuto tali insani gesti.
Il Vescovo si è riservato, sin d’ora, di recarsi nelle prossime settimane nella chiesa di Ca’ de Caroli per presiedere una Santa Messa, quale segno di particolare vicinanza alla Comunità locale, sfregiata nel sentire religioso che ha radici antichissime.




