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A Reggio Emilia la Polizia locale blocca borseggiatrice e sanziona automobilista che “spaccia” carta d’identità per patente



Ieri, giovedì 21 ottobre, due operatrici della Polizia locale, non in orario di servizio, hanno denunciato per tentato furto una 25enne sorpresa a sfilare il portafogli dalla borsa di una giovane mamma in piazza del Monte, a Reggio Emilia.

Erano passate da poco le 15, quando le due poliziotte, che si stavano godendo un pomeriggio di svago, hanno notato all’interno di un negozio di abbigliamento della piazza nel cuore della città una persona che si aggirava con fare sospetto tra gli appendiabiti, perché invece di guardare i capi tallonava i clienti. Le due agenti hanno quindi deciso di seguire la donna che, dopo essere entrata e uscita ripetutamente da altri esercizi commerciali nei dintorni di piazza del Monte, si è appostata alla fermata dell’autobus, accanto a una giovane mamma con due bambini piccoli.

La malintenzionata ha approfittato di un attimo di distrazione della giovane madre, aprendole la borsa e afferrando il portafogli. A quel punto le due operatrici della Polizia locale hanno fermato la sospettata e allertato i colleghi. Nel giro di pochi minuti una pattuglia in servizio è arrivata e la malvivente, una 25enne di origine bulgara con precedenti penali specifici, è stata trasportata negli uffici della Polizia locale e denunciata per tentato furto.

 

Ha cercato di ingannare gli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia esibendo la propria carta d’identità araba come documento di guida, e subito è stato sanzionato con 5.100 euro per guida senza patente.

L’episodio è delle 11 di stamattina, quando una pattuglia che stava controllando le auto in transito su via Pansa ha intimato l’alt. Alla richiesta di documenti, il conducente, un 26enne regolarmente residente in città, ha esibito un documento, in formato card, rilasciato dall’Egitto e scritto in arabo, sostenendo che si trattasse della patente di guida per la quale era in attesa della traduzione giurata.

Gli agenti, tuttavia, non si sono lasciati ingannare e dopo una rapida verifica hanno constatato che si trattava in realtà di una carta d’identità. Il documento era autentico, ma non valido come patente di guida.

 

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