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Premio internazionale Puškin alla dott.ssa Giulia De Florio di Unimore



L’Associazione Amici della Grande Russia ha conferito il Premio internazionale Puskin, poeta capostipite della letteratura russa moderna, per la sezione ricerca scientifica alla dott.ssa Giulia De Florio del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Unimore. La ricercatrice dell’Ateneo modenese-reggiano ha ricevuto il premio assieme a Elena Freda Piredda dell’Università Cattolica di Milano e Alice Farina, responsabile marketing Il Saggiatore, per la traduzione dell’epistolario di Fëdor Michajlovič Dostoevskij (Il Saggiatore 2020). Il volume, che raccoglie la quasi totalità delle lettere dello scrittore, molte delle quali tradotte per la prima volta in italiano, è stato pubblicato in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore.

“Il premio ha una valenza ancora più significativa – afferma il Direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Unimore prof. Lorenzo Bertucelli – perché conferma il valore scientifico della traduzione, in particolare di quella letteraria, che rappresenta uno dei punti di forza e di interesse dell’offerta formativa del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali”.

“La traduzione non è un hobby, una passione o un martirio – afferma Giulia De Florio di Unimore. È un mestiere meraviglioso e ingrato, spesso poco considerato – anche a livello economico -, ma fondamentale per la vita e la crescita delle culture. Susan Sontag definisce la traduzione “il sistema circolatorio dei libri nel mondo” e l’organismo funziona soltanto se il sangue scorre bene. Questo comporta, da parte di chi traduce, un atto di profonda responsabilità e disponibilità al servizio, soprattutto quando ci si misura con giganti come Fëdor Dostoevskij. Ricevere un premio dedicato alla ricerca per una traduzione ha per me un valore eccezionale, perché la traduzione è, a tutti gli effetti, ricerca: è rigore, disciplina e creatività e spero che riconoscimenti del genere possano contribuire sempre di più a rendere giustizia a questo incessante e necessario scambio di mondi e di storie”.

La premiazione è avvenuta in occasione della IV edizione del premio al dipartimento culturale dell’Ambasciata della Federazione Russa presso il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma. ll Premio è organizzato dall’Associazione Amici della Grande Russia, rappresentata in Parlamento dall’Avv. Leo Maria Galati e fondata e animata da Julia Bazarova, giornalista, organizzatrice di eventi, promotrice della cultura russa in Italia, e da Paolo Dragonetti de Torres Rutili, già protagonista di numerose iniziative di promozione del patrimonio letterario russo in Italia.

L’evento è stato patrocinato dal Ministero per i beni e le attività culturali, dall’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, dal Centro Russo di Scienza e Cultura, dalla Camera di Commercio italo-russa, dalla prestigiosa fondazione statale Russkiy Mir, dal Museo Panrusso di A.S. Puškin di San Pietroburgo, dal Consiglio dei connazionali russi in Italia KSARSI, dalla Federazione Unitaria Scrittori Italiani (F.U.I.S.), dalla Fondazione “La Sapienza”, dall’Università di Pisa, dalla Fondazione Alberica Filo della Torre, dall’Associazione culturale Tota Pulchra e dalla Fondazione Toti Scialoja. Le istituzioni russe sono state rappresentate dall’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergej Razov e dalla direttrice del Centro Russo di Scienza e Cultura Daria Puškova.

 

Giulia De Florio

laurea magistrale in Lingue e letterature straniere presso l’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze del testo presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha insegnato Lingua, traduzione e letteratura russa presso gli atenei di Viterbo, Macerata, Firenze, Milano, Parma ed è attualmente ricercatrice presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. È membro del comitato editoriale delle riviste scientifiche “AvtobiografiЯ”, “Detskie čtenija” e “Accents and Paradoxes” e membro della giuria del progetto “Kul’turnyj most” per bambini bilingue italo-russi. È autrice della monografia Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra (SquiLibri 2019) e di numerosi saggi e articoli scientifici in riviste nazionali e internazionali. Premiata per per la traduzione di Lettere di F. Dostojevskij in occasione dei 200 anni dalla sua nascita.

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