Una nuova scuola. All’avanguardia, costruita nel rispetto dei più avanzati standard edilizi, a partire da quelli in campo energetico.

È l’istituto secondario di primo grado “Giuseppe Mazzini” a Sant’Agata Bolognese, inaugurato oggi insieme alla comunità scolastica e alle autorità locali dal sindaco Giuseppe Vicinelli e dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Finanziata con quasi 2 milioni di euro del bilancio comunale, rappresenta il primo stralcio del nuovo Polo scolastico intitolato a Rosario Livatino, il magistrato siciliano ucciso in un agguato mafioso nel 1990. Il progetto del Polo scolastico è molto più ampio e tra gli interventi previsti in futuro vi è anche la realizzazione di nuovi spazi laboratoriali, un auditorium, un refettorio e una palestra ad utilizzo anche alla cittadinanza.

“Il territorio si arricchisce di una struttura di altissima qualità, realizzata pensando al benessere degli alunni e di chi vi lavora, ma anche alla sostenibilità ambientale- afferma Bonaccini-. Un grazie quindi all’amministrazione comunale per il risultato raggiunto, davvero importante. E’ fondamentale che i nostri ragazzi possano ritrovarsi e studiare in ambienti belli, funzionali, sicuri. Oggi più che mai vogliamo ripartire dalla scuola, costruendo tutti insieme, partendo proprio dalla formazione e dalla crescita dei più giovani, le basi per una società aperta, equa, in grado di ascoltare chiunque abbia bisogno e più ricca di opportunità”.

“Esprimo grande soddisfazione per il raggiungimento di un importante traguardo per la comunità scolastica e la cittadinanza santagatese, obiettivo fortemente voluto dalla nostra Giunta Comunale che sin da subito si è impegnata prioritariamente a far fronte alle esigenze in essere, come la messa a norma e la riqualificazione di tutti gli edifici scolastici del territorio- sottolinea il sindaco Vicinelli -. Oggi vogliamo condividere questa grande gioia, seppur limitati dalle norme per il distanziamento in vigore, insieme alle Autorità, a studenti e studentesse, agli insegnanti, ai genitori e loro rappresentanti e con tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa importante opera”.

All’inaugurazione della nuova scuola hanno partecipato anche il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello Bologna, Ignazio De Francisci, il vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma, il dirigente dell’Ufficio V ambito territoriale Bologna, Giuseppe Antonio Panzardi, la dirigente scolastica Cristina Mirabella, l’assessore alla scuola del Comune di Sant’Agata Bolognese, Maria Rita Guazzaloca, il Parroco Don Giovanni Bellini.

La nuova scuola Mazzini

Una nuova concezione dell’ambiente scolastico, con aule realizzate secondo criteri modulari – ognuna con la possibilità di autonome vie di entrata e di uscita – per garantire ai docenti e agli studenti interdisciplinarietà dei programmi e personalizzazione del percorso di studio.

Tra i punti di forza dell’edificio, che si sviluppa interamente al piano terra per un’estensione complessiva di mille metri quadrati, anche l’efficienza energetica con prestazioni elevatissime anche grazie alla domotica e al nuovo impianto fotovoltaico, per puntare ad una piena sostenibilità ambientale. La nuova scuola è infatti “NZEB” (Nearly Zero Energy Buildings), la classificazione europea per gli edifici a energia quasi zero.  La scuola risulta  in linea con la normativa in materia di riduzione del rischio sismico, assenza di barriere architettoniche, prevenzione incendi.

Investire sulla scuola è investire sul futuro

Già nella passata legislatura, la Regione ha avviato un piano con quasi mille interventi di riqualificazione di edifici scolastici, per un finanziamento di oltre 460 milioni di euro fra fondi regionali, statali, Bei e un investimento complessivo di 640 milioni. Inoltre, sta procedendo anche il Piano regionale per la banda ultralarga che entro il 2022 permetterà il collegamento a internet veloce di tutte le scuole statali pubbliche.

Un Piano – quello della Regione per l’edilizia scolastica – che in provincia di Bologna ha interessato 149 istituti tra cui anche la scuola primaria Serrazanetti sempre di Sant’Agata.









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