
Nel frattempo i Carabinieri hanno avviato le procedure per il recupero di quanto indebitamente percepito, ancora in corso di quantificazione da parte del competente ufficio I.N.P.S. di Imola.
Le persone finite nel mirino dei militari volevano apparire povere, ma in realtà non lo erano. I denunciati infatti, per ottenere tale beneficio, avevano dichiarato all’istituto nazionale di previdenza sociale una serie di falsità, come il convivere con altri familiari in modo da far abbassare il reddito Isee o con altre persone, le quali percepiscono già una pensione o addirittura lo stesso sostegno economico.
La metà dei denunciati invece, ha dichiarato di risiedere in Italia da oltre dieci anni.




