A cinque mesi dalla sua inaugurazione fa un altro passo in avanti lo ‘SM’ART LAB’ dell’Istituto comprensivo ‘Ing. Carlo Stradi’, spazio didattico attrezzato con tecnologie digitali all’interno delle scuole medie Galilei. Giovedì scorso, infatti, il nuovo laboratorio – utilizzabile dai bimbi della scuola d’infanzia, così come dagli alunni della primaria e della secondaria di 1° grado dell’Istituto – è stato presentato alle aziende del territorio interessate alla programmazione digitale applicata alla robotica e alle nuove tecnologie, con l’intento di consolidare il legame tra la scuola e il tessuto imprenditoriale maranellese.

L’obiettivo della Dirigente scolastica Flavia Capodicasa, affiancata nell’occasione dal Sindaco Luigi Zironi e dall’Assessore alla Scuola Alessio Costetti, è fare di questo laboratorio, ora pienamente operativo, un luogo aperto a tutta la comunità. Cioè idoneo per una fruizione extrascolastica che coinvolga anche le imprese locali, ‘allenando’ non solo gli studenti in abilità molto legate all’attualità, ma anche favorendone l’interazione con il loro potenziale futuro lavorativo.

“L’Istituto comprensivo Stradi intende la scuola come centro del territorio e non come isola – ha spiegato la Dottoressa Capodicasa – in un territorio dove l’eccellenza imprenditoriale è motivo di grande orgoglio per tutta la realtà nazionale. Lo scopo è avere ‘la testa nel futuro’, affrontare in maniera critica l’interazione continua tra il linguaggio digitale e gli altri linguaggi: questo consente agli studenti di essere protagonisti del proprio percorso di vita”.

L’evento organizzato nei giorni scorsi, al quale hanno partecipato anche diversi alunni di tutte le età, in un primo momento ha visto la Dirigente scolastica illustrare le potenzialità dello ‘SM’ART LAB’.

La visita è poi continuata all’interno del laboratorio, dove bambini e ragazzi hanno potuto mostrare ai dirigenti d’azienda e agli amministratori locali i progetti ideati e sviluppati in questi mesi da loro stessi utilizzando schede elettroniche Arduino, pc e piccoli robot programmabili.

C’è chi ha immaginato veicoli innovativi, ad esempio un mezzo trainabile in mare e in grado di raccogliere da solo rifiuti e plastiche in modo differenziato. In molti casi i ragazzi hanno preso contatto con il concetto di guida autonoma, con i sensori ambientali modulati da luminosità, temperatura e presenza di ostacoli. Gli alunni si sono anche cimentati con le diverse interfacce e hanno programmato gruppi di piccoli robot capaci di movimenti sincronizzati, e c’è chi ha immaginato quartieri virtuali rispettosi dell’ambiente e votati all’utilizzo di energie pulite.

C’è poi chi ha prodotto filmati interattivi per raccontare la città, chi ha programmato mini-monitor con scritte scorrevoli, chi ha creato modellini di formula uno con una stampante 3D e – tra i più piccoli della scuola d’infanzia e della primaria di 1° grado – chi ha imparato a programmare i movimenti di robot giocattolo lungo percorsi e labirinti.

“Sono rimasto particolarmente colpito da questi ragazzi – ha aggiunto il Sindaco Luigi Zironi -, non solo per le loro abilità, ma per il loro approccio: sono stati eccezionali per lo spirito, l’entusiasmo e le motivazioni con cui hanno ideato e sviluppato i loro progetti. E mi ha fatto un piacere enorme notare che hanno rivolto la loro creatività al rispetto dell’ambiente e al senso civico. Ciò dimostra che una scuola dinamica e sperimentatrice fa crescere gli adulti di domani non solo sul piano delle competenze, ma anche nella propria sfera personale ed emotiva”.









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