
Porta Aperta eroga all’anno, attraverso la sua mensa, una media di 60mila pasti. «L’altruismo è una grande forma di libertà» commenta Franceschelli. Con una donazione di 10 euro sarà possibile offrire ad una persona in difficoltà ben 3 pasti al giorno. L’arrivo della stagione fredda, ancora di più in un periodo storico afflitto dalla pandemia, rende maggiormente problematica e drammatica la vita delle persone che abitualmente si rivolgono a Porta Aperta, e poter contare sull’appoggio della comunità attraverso eventi come questo contribuisce a rafforzare la coesione sociale che solo l’incontro tra profit e non profit può garantire.
«Siamo grati a Vania Franceschelli per aver confermato la fiducia nei confronti di Porta Aperta e del nostro operato – afferma Alberto Caldana presidente Porta Aperta – La vicinanza di imprenditrici e imprenditori alla nostra associazione ci consente di garantire un appoggio a quella fascia di popolazione più fragile che non dobbiamo mai dimenticare».




