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Il Sindaco di Modena, Muzzarelli: “La mascherina è già un obbligo in caso di assembramenti”



“In caso di assembramento, come ad esempio spesso accade in centro storico nei fine settimana e nel periodo natalizio, l’obbligo di mascherina c’è già. Non sarebbe utile fare un’ordinanza che ribadisca un obbligo già esistente. È invece importante che le regole vigenti siano rispettate e fatte rispettare”.

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in Consiglio comunale, giovedì 2 dicembre, durante la consueta comunicazione sull’andamento dell’emergenza sanitaria. “L’Emilia-Romagna – ha continuato Muzzarelli – si conferma nell’attuale zona bianca, quindi non c’è obbligo normativo di mascherina all’aperto. A Modena sin dalle prime fasi della pandemia, non abbiamo ritenuto di dovere intervenire con ordinanza a integrare la normativa nazionale, perché questa già c’è e funziona bene”.

E sul tema dei controlli ha osservato: “Prendo atto con soddisfazione che dalla riunione tra la ministra Lamorgese e i Prefetti si è ribadito che le forze di Polizia continueranno a collaborare con le Polizie locali e anzi assicureranno un rafforzamento della propria azione per controlli più serrati sulla certificazione verde, con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone, per esempio in esercizi di ristorazione, attività aperte al pubblico e mezzi di trasporto pubblico locale”.

Nonostante il generale aumento dei contagi, infatti, le terapie intensive dei reparti ospedalieri della regione risultano occupati al 7,8% e i reparti Covid all’8,3%, al di sotto quindi delle soglie limite che se superate (entrambe) determinerebbero il passaggio in fascia gialla. Resta comunque il fatto che anche a Modena sono in aumento nuovi casi e ricoveri con un tasso di incidenza provinciale sensibilmente cresciuto. Alla data del 1 dicembre i casi sul territorio provinciale da inizio epidemia sono 75.685; i deceduti 1.843; i guariti 71.917 e le persone con malattia in corso 1.925 di cui 67 ricoverate in ospedale e 1.858 in isolamento domiciliare. Nel territorio comunale di Modena i casi da inizio epidemia sono stati 20.246; 545 i deceduti, 19.353 i guariti e 348 tuttora malati.
Al 24 novembre il 17% della popolazione risulta ancora suscettibile al Covid, una percentuale che arriva 20,4% se si considerano le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino.

“È importante che tutti, a partire da anziani e fragili, si vaccinino e facciano il richiamo il prima possibile”, ha ribadito il sindaco ricordando che “le Cra (dove sono state già eseguite oltre 800 somministrazioni booster e 911 vaccini antinfluenzali) sono oggi Covid-free e bisogna continuare a lavorare per mantenerle tali”.

Hanno ricevuto terza dose e vaccino antinfluenzale anche gli ospiti della Casa del Clero, della Casa della Carità, della Comunità Casa San Lazzaro e nelle strutture residenziali per disabili sono state somministrate dosi booster e vaccinazioni antinfluenzali.
Sempre sul territorio comunale, attualmente sono solo tre le classi in quarantena, tutte di scuole elementari. Soprattutto, il sindaco ha ribadito che “la scuola continua ad essere un tema prioritario” e in merito alla didattica a distanza “non si torna indietro”, ha affermato sottolineando: “Il Ministro Bianchi bene ha fatto a ribadire che la scuola è al centro logico e umano della crescita di un territorio e che la priorità è la scuola in presenza, con le nuove regole per frenare i contagi, che garantiscono sicurezza e continuità educativa”.
Sempre parlando di giovani, ha poi ribadito: “Gli sforzi che stiamo facendo per far ripartire tutto il mondo sportivo sono significativi e dobbiamo continuare, a braccetto con società, federazioni, enti di promozione, polisportive, parrocchie e tutta la rete attiva in città che contribuisce a tener vivi tanti luoghi dei nostri quartieri”.

Infine, un accenno ai temi economici: da una parte, la ripresa e l’Emilia-Romagna a trascinare il Paese, con Modena in prima fila, dall’altra parte, le incertezze per il perdurare della crisi sanitaria e il costo di materie prime ed energia. Commentando la disponibilità del premier a una nuova iniezione di risorse per calmierare i prezzi il sindaco ha parlato di “un intervento decisivo perché, senza interventi a calmierare, privati e famiglie avrebbero un colpo pesante dal caro-bollette”. E ha proseguito: “Anche gli Enti locali, che devono garantire il pagamento delle utenze per i servizi pubblici e per quelli indivisibili, verranno impattati da questa situazione e non sarà facile trovare gli equilibri di spesa corrente in maniera totalmente indolore per il prossimo triennio. Per questo motivo – ha concluso – auspico davvero che il passaggio in Parlamento della Legge di Bilancio possa trovare quei miglioramenti che Anci ha chiesto”.

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