
All’arrivo dei Carabinieri, il dipendente, 19enne rumeno, è stato arrestato e la refurtiva, costituita da un iPhone, un bracciale, un anello e un ciondolo in argento di marca Pandora, del valore complessivo di circa 2.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario. A seguito del fermo dello straniero, i Carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e durante le operazioni hanno recuperato un documento falso, valido per l’espatrio, altri 13 iPhone e 24 monili in argento di marca Pandora; tutto di un valore complessivo superiore a 12.000 euro. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 19enne, arrestato per tentato furto aggravato, ricettazione e possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo previsto per la giornata odierna.




