
Il Comune di Bologna è da anni impegnato nella costruzione di strumenti e opportunità per affrontare il cambiamento climatico, leggere e comprendere i dati urbani, decidere insieme alla cittadinanza sul futuro della città. Sono iniziative che confermano Bologna come città laboratorio, capace di tenere insieme ricerca, cultura e partecipazione. Con TICO si compie un passo ulteriore nell’attuazione del progetto bandiera Città della Conoscenza: la promozione della cultura scientifica diventa una direttrice centrale e innovativa delle politiche comunali, intesa come presupposto essenziale per una cittadinanza attiva e consapevole.
In quest’ottica, TICO si inserisce nel più ampio progetto delle Officine della Conoscenza come un ulteriore tassello per arrivare direttamente nei quartieri, anche nelle aree più fragili della città. In sinergia e connessione con le altre principali politiche del Comune di Bologna – dal Gemello digitale civico a Bologna Missione Clima, da Bologna Verde alle azioni su mobilità sostenibile e democrazia digitale – l’obiettivo è affrontare l’iniquità di accesso al sapere, alla tecnologia e alla cultura scientifica, invertendo le logiche tradizionali: non aspettare che le persone raggiungano i luoghi della conoscenza, ma portare la conoscenza dove vivono le persone.
TICO è infatti un’officina mobile, un laboratorio itinerante su ruote che porterà nei quartieri queste opportunità: al suo interno si svolgeranno attività didattiche e iniziative per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, famiglie e persone di tutte le età, legate all’intelligenza artificiale, alla robotica, alla realtà virtuale e aumentata e molto altro.
Si tratta di un progetto che punta ad essere inclusivo, perché gratuito e diffuso nei quartieri; democratico, perché vuole fare della conoscenza scientifica e tecnologica un bene comune alla portata di tutti; e anche rigenerativo, perché attiverà lo spazio pubblico attraverso nuove forme di partecipazione civica e di scoperta collettiva.
L’inaugurazione del 14 maggio in piazza Lucio Dalla si aprirà con una presentazione istituzionale del progetto e dei partner, della sua strategia, delle attività che accompagneranno questa prima tappa e delle prime anticipazioni sulle prossime tappe. A seguire, dal 15 maggio TICO aprirà le sue porte alle scuole e al pubblico fino al 21 maggio.
Le attività saranno articolate su due aree principali: robotica educativa, coding, intelligenza artificiale e fabbricazione digitale da un lato; transizione energetica, clima e scienze ambientali dall’altro. Le mattine saranno dedicate alle scuole, con laboratori guidati, mentre i pomeriggi e le sere saranno dedicati alla cittadinanza con percorsi di citizen science che coinvolgono attivamente le cittadine e i cittadini nella ricerca scientifica, momenti di esplorazione libera degli strumenti tecnologici e delle loro applicazioni e incontri pubblici con persone esperte di divulgazione e scienza.
Dopo la tappa di piazza Lucio Dalla, TICO continuerà il suo viaggio nei quartieri della città, raggiungendo durante la bella stagione alcuni luoghi significativi della cultura e della socialità del cartellone eventi di Bologna Estate.
Il progetto può contare sull’esperienza consolidata di Fondazione IU Rusconi Ghigi, già attiva in diversi luoghi della città con attività educative, formative e divulgative sulla natura, i temi del verde e più in generale della sostenibilità ambientale e sociale, che si occupa del coordinamento tecnico di progetto.
Fondazione Golinelli si occupa di coordinare, ideare e realizzare il ricco programma di divulgazione scientifica per il mondo della scuola e collabora al programma di attività per le famiglie e per il pubblico con una serie di attività fortemente orientate all’innovazione, sostenendo TICO con un contributo complessivo di 500 mila euro, destinati ad attività didattiche e formative gratuite e alle relative strumentazioni scientifiche e tecnologiche del laboratorio.
Infine, Tper supporta il progetto con una comunicazione ad hoc cittadina tramite i suoi canali fisici e digitali.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea – Fondi Strutturali e di Investimento Europei, nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
Per avere maggiori informazioni e restare aggiornati sul programma delle attività visitare questa pagina.



