
Le successive attività di indagine, svolte per mesi dagli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria della Stradale di Bologna, hanno consentito di accertare che l’uomo era dedito al furto dei veicoli commerciali, che venivano poi trasferiti dallo stesso nel sud Italia per essere cannibalizzati e smantellati, in modo da piazzare i componenti sul mercato dei ricambi auto.
A questo punto, su input della Autorità Giudiziaria, sono scattate le perquisizioni nell’abitazione del soggetto, eseguite all’alba di ieri dagli investigatori della Polstrada e da quelli del Commissariato milanese di Lorenteggio.
I poliziotti hanno scovato e sequestrato un piccolo arsenale, fatto di una pistola a salve con matricola abrasa, appositamente modificata per sparare davvero, 236 bossoli e 144 ogive blindate calibro 9 mm e un bilancino di precisione per polvere da sparo, oltre a due caricatori e una fondina da cintura. Sono stati rinvenuti anche 5 grammi di cocaina e un secondo bilancino di precisione per stupefacenti.
Il presunto responsabile è stato arrestato e condotto al carcere milanese di San Vittore. Alla luce del materiale sequestrato e della carriera criminale del sessantenne, sono in corso ulteriori indagini per verificare il suo coinvolgimento in episodi analoghi.




