
In particolare, l’Azienda ha attivato un punto di accesso in ognuno dei sei distretti della provincia ai quali i profughi ucraini possono accedere in autonomia o su invio dei Comuni e delle Direzioni dei Distretti, nelle sedi e negli orari riportati sotto.
I servizi individuati per il primo accesso, sia per adulti che per bambini, sono le Pediatrie di Comunità nei Distretti di Correggio, Guastalla, Montecchio, Scandiano, Castelnovo ne’ Monti e il Centro per la salute della famiglia straniera nella palazzina H, nell’area ospedaliera del Santa Maria Nuova di a Reggio Emilia. Al momento dell’accesso è prevista l’esecuzione di un tampone antigenico per rilevare l’eventuale presenza di SARS-Cov-2 e l’offerta di vaccinazione contro il COVID a partire dai 5 anni, se non già ricevuto. In caso di positività al tampone è previsto il percorso di isolamento per la persona interessata e di quarantena per gli eventuali contatti stretti. Ad ogni persona sarà fatto, inoltre, un primo screening che prevede la rilevazione del fabbisogno di farmaci e, quando necessario, l’invio a valutazione medica.
I minori compresi nella fascia di età 0-12 saranno presi in carico dalla Pediatria di comunità e gli adulti, a partire dai 13 anni, saranno presi in carico dal Servizio di Igiene Pubblica. A tutti sarà rilasciato il certificato di STP (straniero temporaneamente presente) che dà diritto a ricevere assistenza sanitaria urgente, indifferibile e continuativa.





