
La fuga di talenti comporta perdita di capacità di creazione di impresa e di innovazione culturale e produttiva. Gli effetti negativi dell’emigrazione qualificata sono particolarmente evidenti quando, come nel caso dell’Italia, tende a essere una fuga unidirezionale senza essere compensata da talenti esteri in entrata. L’incontro sarà un’occasione per interrogarsi allo stesso tempo sulle opportunità e sulle difficoltà che il fenomeno generalizzato dei cervelli in fuga rappresenta, analizzando l’impatto sulle Università e sulle Imprese italiane.
Carlo Cottarelli si concentrerà sui dati economici e del sistema paese che stanno alla base della fuga dei cervelli e cosa si può fare per invertire la rotta, anche alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato nel 2021 per rilanciare l’economia italiana dopo la pandemia di COVID-19. Giulia Pastorella analizzerà il fenomeno, passando per una ricognizione comparativa europea e internazionale, per poi presentare un focus su come il governo italiano ha affrontato la questione e dove ha sbagliato nelle sue policy. Affronterà inoltre il tema del Dottorato Industriale. Giacomo Di Federico, infine, fornirà la prospettiva dell’università, anche alla luce della sua esperienza internazionale, e illustrerà i motivi per cui molti talenti partono e le possibilità per farli rimanere o tornare se il sistema accademico sarà riformato e innovato nella giusta direzione.

Giulia Pastorella è Vicepresidente di Azione e Consigliera del Comune Milano e direttrice delle relazioni istituzionali con l’Unione Europea per Zoom. In passato è stata responsabile della strategia di cybersecurity e data policy a livello globale per HP, dopo averne gestito gli affari istituzionali a Londra e Bruxelles, con responsabilità anche per l’Italia. Ha conseguito un PhD in Affari Europei presso la London School of Economics, dove ha insegnato, e un Master a Sciences Po. Si è laureata a Oxford in filosofia e letteratura francese. Nel 2016 Forbes l’ha selezionata come una dei 30 più influenti under 30 in Europa per Law & Policy. È autrice del libro Exit Only. Cosa sbaglia l’Italia sui cervelli in fuga (Laterza, 2021).
Giacomo Di Federico è Professore ordinario di Diritto dell’Unione europea presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna. Laureato all’Alma Mater Studiorum nel 2000, prosegue i suoi studi presso l’Université de la Sorbonne, per poi tornare in Italia e intraprendere la carriera accademica. I suoi ambiti privilegiati di ricerca sono la tutela dei diritti fondamentali, il mercato interno, il diritto della concorrenza e, più di recente, il diritto sanitario Ue. Proprio quest’anno ha inaugurato l’insegnamento di EU health law nell’ambito del corso di Laurea Magistrale in Legal Studies dell’Università di Bologna.
Ingresso libero fino a esaurimento posti con Green Pass rafforzato e mascherina FFP2.




