
La Procura di Reggio Emilia, condividendo con i riscontri emessi a seguito della denuncia, aveva richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. Venendo violata tale applicazione aveva visto lo stesso GIP emettere un ulteriore provvedimento il 3 marzo scorso, ovvero la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nonostante quest’ulteriore misura cautelare, l’uomo ha violato plurime volte il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima dal momento che il medesimo è stato trovato a più riprese nei luoghi in cui si trovava la donna.
Nuove condotte illecite quelle poste in essere dal 42enne, peraltro in violazione di specifica misura cautelare, che sono state segnalate alla Procura reggiana. Il sostituto titolare delle indagini ha quindi richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento delle misure in atto con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari. La misura è stata quindi eseguita dai carabinieri di Scandiano che sabato mattina hanno arrestato l’uomo ristretto al termine delle formalità di rito presso la sua abitazione.




