
Risultati in crescita anche a livello nazionale, dove l’Alma Mater ottiene il primo posto in 18 discipline, cinque in più rispetto all’anno scorso: Agriculture & Forestry, Law, Modern Languages, Dentistry, Anthropology, Geography, Geology, Geophysics, History, Hospitality & Leisure Management, Social Policy & Administration, Statistics & Operational Research, Chemistry, Sports-related Subjects, Communication & Media Studies, Earth & Marine Sciences, Linguistics, Education.
Nel complesso, l’Università di Bologna è presente tra i primi 200 posti della classifica con 45 discipline, quattro delle quali compaiono quest’anno per la prima volta: Veterinary Science, Anatomy, Hospitality & Leisure Management, Nursing.
Guardando invece alle cinque macroaree disciplinari del ranking, l’Ateneo è nella top 100 mondiale per Arts & Humanities (53° posto), Social Sciences & Management (62° posto), Natural Sciences (82° posto) e Engineering & Technology (83° posto), e ottiene la posizione 107 per Life Sciences & Medicine.
Per mettere a punto la classifica finale, il QS World University Rankings by Subject ha preso in considerazione quest’anno oltre 15.200 corsi di studio di 1.543 istituzioni accademiche in 88 paesi di tutto il mondo.
Il ranking si basa su quattro indicatori, declinati con pesi diversi per ognuna delle discipline considerate. Gli indicatori sono: Academic Reputation, ovvero la reputazione degli atenei nel mondo accademico; Employer Reputation, cioè le valutazioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati che vengono assunti; Citations per Paper, ovvero l’impatto scientifico della ricerca prodotta dagli atenei nei diversi settori; H-index, un indicatore che valuta sia l’impatto scientifico ottenuto che la quantità dei prodotti di ricerca realizzati.




