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Illegalmente presente sul territorio italiano, circolava alla guida di un autocarro con patente falsa






Guai in vista per un cittadino albanese  di 33 anni che nel pomeriggio di ieri e stato fermato da una pattuglia della Polizia Locale della Bassa Reggiana, nel corso di un servizio di controllo del territorio, alla guida di un autocarro.

Alla richiesta dei controllori, il conducente del mezzo esibiva una patente che risultava rilasciata dagli uffici della Motorizzazione di Modena, che a prima vista sembrava genuina.

Tuttavia, ad un più approfondito controllo visivo e tattile, gli operatori notavano alcune anomalie. Una successiva verifica informatica attraverso la sala operativa consentiva di accertare che il numero riportato sul documento corrispondeva ad una patente intestata ad altra persona.

Si procedeva ad accompagnare il conducente ed un minore che era presente sul mezzo presso gli uffici di Guastalla per poter effettuare una perizia approfondita sul documento attraverso l’apposito Ufficio Falsi Documentali attivo presso il Comando della Bassa Reggiana.

Dalla verifica, effettuata da personale specializzato, si aveva la conferma della falsità del documento, che veniva sottoposto a sequestro penale.

Essendo il conducente sprovvisto di altri documenti di identificazione si procedeva a sottoporlo ai rilievi fotodattiloscopici attraverso i quali era possibile pervenire alle sue realigeneralità.

I successivi riscontri effettuati presso la banca dati del Ministero degli Interni consentivano di accertare che il soggetto risultava gravato daprecedenti di polizia per violazione delle norme sulla detenzione di sostanze stupefacenti, ed era presente irregolarmente sul territorio nazionale.

Terminata l’attività investigativa, l’uomo veniva deferito all’autorità Giudiziaria per i reati di:falsità commessa dal privato, falso documentale, uso di documento falso e per violazione del Testo Unico sull’immigrazione, reato per il quale venivano iniziate le procedure per l’espulsione.

Nello stesso tempo gli operatori procedevano al rintraccio dei familiari del minore ai quali lo stesso veniva riaffidato.

Infine, dopo aver contestato all’albanese la violazione dell’art. 116 del Codice della Strada, per aver condotto un veicolo senza essere munito della patente di guida, illecito punito con la sanzione di euro 5.100,00, gli operanti procedevano al fermo dell’autocarro.









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