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Emilia-Romagna protagonista a Macfrut 2022

Imprese agricole in grado di vincere le sfide di innovazione tecnologica, competitività e sostenibilità





Dai campi alla tavola l’Emilia-Romagna, con i suoi prodotti ortofrutticoli, è protagonista alla 39ma edizione di Macfrut a Rimini.

Oggi l’inaugurazione con l’assessore regionale alla Agricoltura Alessio Mammi assieme al ministro alle Politiche agricole Stefano Patuanelli, alla viceministra agli Esteri Marina Sereni, ai ministri degli Stati africani del Macfrut nonché il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad e Renzo Piraccini presidente di Cesena Fiera, organizzatore di Macfrut.

L’apertura dell’expo dell’ortofrutta è stata l’occasione per fare il punto su strategie, misure e interventi della Regione in campo agroalimentare che, oltre ad accompagnare e sostenere le imprese, punta a vincere le sfide dell’innovazione, della competitività e della sostenibilità. Questo anche le opportunità del Pnrr, che ha indicato con chiarezza quali siano per i territori agricoli gli ambiti di investimento: sviluppo agrivoltaico, logistica per il settore agroalimentare, biometano, reti immateriali ultraveloci e tecnologia.

“Stiamo accelerando la pubblicazione di tutti i bandi attraverso i quali distribuire i 408 milioni di euro di contributi e investimenti per le imprese e il territorio, e abbiamo già bandito l’80% delle risorse. È necessario -ha detto l’assessore Mammi– però intervenire sulla liquidità per le imprese, e rivedere la normativa che regola gli aiuti di Stato per avere maggiore flessibilità e intensità di aiuti. L’Unione Europea deve reagire con le imprese con la stessa velocità che ha utilizzato nei mesi duri della pandemia Covid. L’Emilia-Romagna con le sue 44 Dop e Igp è la prima regione d’Europa per prodotti a denominazione d’origine, per un valore complessivo alla produzione che si aggira attorno ai 3,5 miliardi di euro. Pertanto, guardo con grande preoccupazione al tentativo che viene da più parti di provare ad omologare le diete a favore di una distribuzione alimentare che fa gli interessi di pochi e non è più interessata a informare consapevolmente i cittadini e a valorizzare la qualità del cibo”.

L’Emilia-Romagna lo scorso anno è stata la prima regione italiana a ricevere il via libera senza osservazioni dalla Ue al Programma regionale di sviluppo rurale per il biennio 2021-22. Il piano ha una dotazione di 408 milioni di euro, 87% da Fondi Ue e 13% da Next Generation Eu, di cui 200 milioni dedicati alla sostenibilità e 206 a competitività e sviluppo. Una percentuale di risorse più alta che in passato, grazie all’applicazione, su richiesta di alcune Regioni italiane tra le quali l’Emilia-Romagna, di criteri oggettivi per i riparti dei fondi europei a quei territori che, per numero di imprese e capacità di spesa, si impegnano a investire tutte le risorse che arrivano da Bruxelles”.

La produzione agricola in Emilia-Romagna
Lo scorso anno, la produzione agricola dell’Emilia-Romagna ha segnato un +8%, raggiungendo quota 4,5 miliardi di euro. In crescita anche l’occupazione: +82mila addetti nei campi, con un +13% rispetto al 2019.
Anche l’ortofrutta si è rivelato un settore altamente dinamico: nel nostro Paese l’ortofrutta italiana rappresenta il 25,5% della produzione agricola nazionale per un valore di oltre 15 miliardi di euro, per circa 300 mila aziende.

Agli inizi di giugno la Regione sarà negli Stati Uniti con una missione, guidata dallo stesso presidente Stefano Bonaccini, del sistema agroalimentare. Qui sarà inaugurato il Fancy Food, la più importante manifestazione alimentare degli Usa. Previsti incontri con la Gdo e le grandi catene di ristorazione, per costruire e solidificare relazioni commerciali e promozionali tra consorzi, imprese e mercato americano. Previsti anche incontri con importanti imprese della ricerca scientifica e fitosanitaria.









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