
LA MOSTRA
La Mostra è divisa in tre sezioni. La prima sezione propone nel cuore del cratere sismico – mai accaduto antecedentemente – i materiali multimediali della mostra “Terreferme. Emilia 2012. Il patrimonio culturale oltre il Sisma”. Una narrazione fortemente suggestiva ed emozionale – data dai video e dalle immagini fotografiche – che accompagna chi le osserva alla scoperta delle caratteristiche del patrimonio culturale emiliano, i danni che ha purtroppo subito e le attività che, a seguito delle scosse sismiche e poi nei difficili mesi dell’emergenza, sono state prontamente messe in atto per la sua tutela e per consentirne infine il recupero futuro. La mostra “Terreferme” è stata realizzata nel 2014 dall’allora Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, con il sostegno di Fondazione Telecom Italia (ora Fondazione Tim), che ha concesso l’utilizzo dei materiali video e fotografici, ed è stata allestita presso la “Triennale di Milano” per poi essere riproposta al “Salone del Restauro” di Ferrara e infine presso la Chiesa di San Mattia a Bologna.
La seconda sezione – a cura del Segretario Regionale per l’Emilia Romagna del Mic – racconta una tappa del percorso di recupero e restituzione del patrimonio architettonico, attraverso l’esposizione dei cinque progetti finalisti del “Concorso per il restauro della mirandolese Chiesa di San Francesco, una delle chiese francescane più antiche d’Italia.
La terza e conclusiva sezione, invece, sintetizza l’esperienza del Progetto “Crateri”, vincitore nel 2019 dell’avviso pubblico dell’Ibc (Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna) volto alla riattivazione di spazi in disuso nei Comuni colpiti dai sismi del 2012. Un’esperienza partecipata che ha riguardato principalmente i Comuni di Concordia e Medolla e che è stata presentata anche alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale 2020.




