
Questa mattina, infatti, sono stati inaugurati il nuovo deposito bus e l’autostazione di Mirandola: una struttura coperta di oltre 1.000 quadrati, con stalli per ospitare fino a 36 mezzi, un autolavaggio e un distributore di carburante, a cui si aggiungono una sala d’attesa per i viaggiatori e una biglietteria – il tutto sotto l’occhio elettronico di un nuovo sistema di videosorveglianza dei mezzi e delle persone.
Il costo complessivo dell’opera è di 1,85 milioni di euro, di cui 800mila provenienti dai fondi regionali per la ricostruzione. Con questo intervento, che rispetta tutte le più recenti normative in materia di antisismica e risparmio energetico, tornano così agibili tutti e cinque i depositi in dotazione dell’Agenzia per la mobilità di Modena nell’area nord della provincia che erano stati danneggiati dal terremoto e si chiude quindi il piano di ricostruzione di aMo.

“Crediamo e auspichiamo che questi nuovi spazi possano incentivare ancora di più il trasporto pubblico locale: ora è ancora più semplice raggiungere con i bus non solo le frazioni ma anche le aziende del polo del biomedicale, una eccellenza a livello italiano e internazionale”.
“Ancora una volta, tutto questo è stato possibile grazie all’importante lavoro di squadra tra istituzioni, amministrazioni e comunità locali che ha contraddistinto la ripartenza di questo territorio dopo il dramma vissuto- conclude Bonaccini-: l’Agenzia per la mobilità di Modena ha immaginato e finanziato questi lavori, utilizzando anche i rimborsi assicurativi per il terremoto, e la Regione ha integrato il progetto con le risorse destinate alla ricostruzione”.




