
“Si tratta di una bella occasione di incontro e conoscenza tra mondo del lavoro e giovani in cerca di occupazione – dice l’assessore al Welfare Daniele Marchi – I luoghi rinnovati della città sono spazi a disposizione per iniziative come queste, di incontro domanda/offerta, di avvicinamento tra mondi che non sempre si incrociano direttamente. Si tratta di avviare un modo diverso di incontrare le persone, fuori dagli spazi soliti degli uffici, in contesti cittadini e di comunità. E’ altrettanto importante sapere quali sono i profili che le aziende oggi cercano e quali competenze richiedono. Altri eventi simili sempre in collaborazione con il Centro Impiego e altre realtà cittadine verranno allestiti a partire dall’autunno con focus prioritari sui giovani e su categorie fragili”.
Quella di lunedì sarà un’occasione importante per i giovani in cerca di occupazione per farsi conoscere, avere informazioni sulle opportunità che queste aziende offrono e approfondire le competenze richieste. Al Tecnopolo saranno presenti anche gli operatori del Centro Impiego di Reggio Emilia, che saranno a disposizione per dare informazioni utili e fornire orientamenti sulle possibilità che ci sono per i giovani sotto i 30 anni.
L’iniziativa rappresenta inoltre una delle azioni concrete del Patto a contrasto delle Povertà promosso nel 2021 dal Comune. Associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, servizi per il lavoro, servizi di formazione del privato e del sociale, imprese, soggetti che si occupano di lavoro si sono impegnate a una sfida comune: trasformare le fragilità economiche e le difficoltà in opportunità di coesione sociale, territoriale, creazione di valore e di responsabilità sociale, valorizzando le potenzialità delle persone e l’impatto che le aziende possono generare sul territorio. Tra gli obiettivi strategici su cui concentrare il lavoro la cabina di regia ha individuato: orientamento e occupabilità dei giovani, con un focus sui Neet ,economia sociale, working poor (lavoratori che pur percependo un salario non riescono a superare la soglie di povertà),nuovi dispositivi per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate,competenze del futuro in termini di formazione e lavoro.



