La Regione a fianco delle imprese forestali che potranno adeguarsi in modo graduale alle nuove norme nazionali che uniformano i  requisiti per l’iscrizione agli albi regionali degli operatori abilitati alla gestione e al taglio dei boschi.

“L’Emilia-Romagna da tempo ha  previsto l’obbligo dell’iscrizione all’albo regionale  e di costituirsi dunque come impresa per coloro che esercitano l’attività di operatore forestale – spiega l’assessora regionale alla Montagna e forestazione  Barbara Lori -. Un impegno per la qualificazione del settore, la sicurezza degli operatori stessi e la promozione dell’intera filiera del legno che ora continua, saldandosi con la necessità di accompagnare le imprese in questa fase di passaggio”.

Tra le novità della delibera approvata dalla Giunta regionale, un periodo transitorio che proroga al 30 aprile 2025 la possibilità di rimanere iscritto solo sulla base della comprovata esperienza nel settore. L’obbligo di formazione per l’iscrizione al registro regionale decorrerà pertanto dal 1 maggio 2025.

Ma non solo. Il provvedimento amplia la platea  delle imprese che potranno partecipare all’assegnazione di lavori da parte degli Enti pubblici, stabilendo  la possibilità di affidamento diretto per quelle individuali ed agricole purché l’intervento abbia un valore non superiore ai 40mila euro. Sopra tale soglia invece  potranno essere selezionate solo imprese con almeno tre addetti.

Il provvedimento regionale semplifica anche la modalità di accesso al registro nazionale degli  operatori che commercializzano legno e prodotti derivati. Basterà infatti avere ottemperato alla necessaria formazione e aggiornare la propria iscrizione all’albo regionale delle imprese forestali per poter automaticamente  esercitare  sia l’attività di taglio che di vendita del legname.









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