
“Oggi sono trent’anni dalla strage di via D’Amelio e, in questo stesso anno, dalla strage di Capaci – ha spiegato il sindaco Luca Vecchi – Trent’anni da quello che fu un attacco violento di Cosa nostra alle istituzioni e alla democrazia e da cui nacque una ampia e forte risposta dello Stato e della società civile. Ricordare oggi quei momenti drammatici della storia repubblicana significa contribuire a costruire una cultura della legalità nei confronti dei giovani, come volevano Falcone e Borsellino. Significa avere la consapevolezza che la legalità e i diritti delle persone non sono scontati e che la sconfitta delle grandi organizzazioni criminali di stampo mafioso va conquistata giorno dopo giorno con l’impegno di ognuno di noi”.

“Oggi è un giorno importante non solo per commemorare le vittime – ha concluso Elia Minari, coordinatore delle Sportello Legalità e Giustizia del Comune di Reggio Emilia – ma per praticare, ciascuno nella propria quotidianità, i principi portati avanti dai giudici. E’ importante sensibilizzare e mantenere alta l’attenzione per sentirci corresponsabili dell’importante testimone che ci hanno lasciato Falcone e Borsellino”.




