La Regione Emilia-Romagna approva i progetti formativi a sostegno dell’inclusione attiva delle persone svantaggiate, per promuovere le pari opportunità, la non discriminazione, la partecipazione e migliorare l’occupabilità.

La programmazione, che ha un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, si rivolge in particolare a chi è impegnato in percorsi di recupero, reinserimento sociale e lavorativo nelle comunità terapeutiche regionali, a chi sta svolgendo percorsi riabilitativi in strutture emiliano-romagnole e a persone vittime di tratta o di violenza, anche di genere, in carico ai Servizi competenti.

I progetti approvati – in attuazione di quanto previsto nel Programma FSE+ nell’ambito della Priorità 3, Inclusione sociale – renderanno disponibili alle persone maggiormente vulnerabili interventi mirati e personalizzati. Per accompagnare verso l’inserimento o il reinserimento nei contesti lavorativi e costruire risposte differenziate in funzione delle caratteristiche individuali, si è previsto un modello di intervento strutturato su due dimensioni, e cioè servizi personalizzati di presa in carico e azioni per l’adeguamento delle competenze.

I tredici i progetti
Tre sono rivolti persone impegnate in percorsi di qualificazione, riqualificazione, riconversione professionale, quale parte integrante di percorsi di recupero e reinserimento sociale e lavorativo in Comunità pedagogico/terapeutiche aventi sede nel territorio regionale, mentre otto progetti a persone impegnate in percorsi riabilitativi, quale parte integrante di percorsi di reinserimento sociale e di autonomia, in strutture riabilitative aventi sede nel territorio regionale.
Infine, due progetti sono rivolti a persone vittime di tratta e/o di violenza, anche di genere, in carico ai Servizi competenti.
Complessivamente gli interventi riguarderanno 617 persone di cui 269 nelle comunità terapeutiche, 171 nelle strutture riabilitative e 177 persone vittime di tratta-violenza.

 









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