
Come ricostruito dall’Infortunistica, il 32enne, residente in provincia di Bologna, stava procedendo in direzione della città quando, per ragioni in corso di accertamento, nei pressi del cavalcavia della Tav ha sbandato ed è terminato all’esterno della carreggiata, urtando i cassonetti dei rifiuti e ribaltandosi col mezzo. Sul posto, quindi, sono intervenute le pattuglie del Comando di via Galilei, che hanno avviato i rilievi e hanno effettuato le verifiche con l’alcoltest.
Dall’esame è stato riscontrato lo stato di alterazione del conducente, con un tasso di poco superiore a 1,5 grammi per litro (il limite è 0,5) collocandolo nella terza e più grave fascia individuata dalle normative. All’uomo, di conseguenza, sarà contestato il reato definito dall’articolo 186 del Codice della strada e gli è stata ritirata la patente, mentre il veicolo, di proprietà di un’altra persona, non è interessato da provvedimenti.
Sarà ora l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale a carico dell’automobilista (l’ammenda prevista va da 1.500 a 6mila euro e l’arresto da sei mesi a un anno) ed eventuali sanzioni accessorie, la detrazione dei punti e la durata della sospensione del documento di guida da uno a due anni. La sanzione potrà essere anche aumentata da un terzo alla metà, dal momento che i fatti sono stati commessi nelle ore notturne (dopo le 22 e prima delle 7).




