
L’analisi dei primi rilievi fa ritenere che il commando mirasse a far esplodere lo sportello automatico, una tecnica distruttiva utilizzata per scardinare le postazioni ATM. I malviventi, dopo aver già danneggiato le porte d’ingresso e la fessura di erogazione dello sportello, sono stati costretti ad abbandonare precipitosamente l’area proprio a causa dell’arrivo imminente delle “gazzelle” dell’Arma. Una vettura scura è stata vista dileguarsi a forte velocità, facendo perdere le proprie tracce. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e sono stati attivati gli Artificieri di Bologna per la bonifica dei locali. L’efficacia del sistema di allarme e la prontezza dei militari hanno impedito che l’esplosione venisse innescata, evitando non solo il furto del denaro ma anche gravi danni strutturali all’edificio e potenziali pericoli per i residenti degli appartamenti sovrastanti. Le indagini sono tuttora in corso per identificare i malviventi datisi alla fuga.




