
E’ il commento del Presidente della Provincia di Modena e Presidente di Upi Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei, a margine dell’incontro con il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, che si è svolto mercoledì 18 gennaio a Roma durante il comitato direttivo nazionale di Upi, in cui è stato illustrato il percorso avviato di revisione della Legge 56 (Delrio) e le proposte che il Governo sta definendo, sul ripristino dell’elezione diretta e sul superamento dell’attuale sistema di regolamentazione dell’ente.
Per Tomei «l’auspicio è che il Governo riesca ad attuare questo percorso, atteso da anni, che crediamo sia fondamentale anche nella logica più complessiva di un riordino delle Istituzioni che valorizzi gli enti locali come realtà più vicina alle comunità e quindi come presenza attiva dello Stato, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno, ma nella consapevolezza che solo attraverso un avvicinamento della rete dei servizi alle persone, si possa consentire a tutti di crescere».
La Legge 56 del 2014 ha dettato un’ampia riforma in materia di enti locali, prevedendo l’istituzione e la disciplina delle città metropolitane e la ridefinizione del sistema delle province, oltre ad una nuova disciplina in materia di unioni e fusioni di comuni.




