
Il santilariese Pietro “Piero” Iotti (1926-2016) per la sua attività di antifascista e di partigiano è stato arrestato dalla S.D. tedesca il 15 novembre 1944, deportato nel lager di Bolzano e successivamente a Mauthausen, dove è giunto all’inizio del 1945 assieme ad altri giovani patrioti santilariesi. Liberato dalle truppe americane il 5 maggio del 1945, è ritornato, con l’altro santilariese Arnaldo Bocconi, il 24 giugno, in condizioni di estrema debilitazione. Ripresa la vita normale, dopo una lunga convalescenza, si è dedicato all’impegno politico nel Partito Comunista ricoprendo incarichi come quello di Sindaco a Sant’Ilario d’Enza e Assessore a Reggio Emilia. Nonostante gli intensi impegni professionali e amministrativi Iotti non aveva dimenticato gli anni di guerra. Attivissimo nell’ambito dell’Anpi, cominciò a coltivare in anticipo sui tempi, la pratica della memoria. Nel corso degli anni ha incontrato migliaia di studenti di tutta la provincia che poi conduceva a visitare il lager austriaco. Un’esperienza – quella del ritorno nel teatro della prigionia – dolorosa ma necessaria. I suoi pensieri e i suoi ricordi legati a Mauthausen sono confluiti nel 1995 in un libro – “Sono dov’è il mio corpo” promosso dall’Amministrazione Comunale e pubblicato dall’editore Giuntina di Firenze – che costituisce una lettura preziosa e ne testimonia lo spessore morale e intellettuale.
Ingresso libero. Info: Centro Culturale Mavarta, via Piave 2, Sant’Ilario d’Enza (RE). Tel. 0522 671858 – www.mavarta.it




