
Lo spettacolo, dal sottotitolo “L’avventurosa vita di Simon Wiesenthal”, riassume infatti i quasi sessant’anni di attività del “cacciatore”, che con il proprio incessante impegno ha assicurato alla giustizia circa 1.100 responsabili dell’olocausto: la narrazione ripercorre l’esistenza di Wiesenthal rievocando episodi della sua lotta contro l’oblio.
L’allestimento infatti, si legge nelle note, « si interroga non solo sulla feroce banalità del male ma anche sulla sua genesi, » un modo per reagire alla più cinica delle armi psicologiche usate dalle SS contro i prigionieri dei lager: « Il mondo non vi crederà. Se anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti. »
La drammaturgia e la regia sono di Giorgio Gallione, che tre mesi fa era a Carpi per la prima nazionale di “Trappola per topi” con Lodo Guenzi; scene e costumi sono di Guido Fiorato, le luci di Aldo Mantovani, il progetto artistico di Gianluca Ramazzotti con lo stesso Gallione; producono Ginevra Media Production con il Teatro Nazionale di Genova.
Sabato sipario alle 21, domenica alle 16: la mattina del 28, in occasione della “Giornata della memoria”, è in programma una replica riservata alle scuole, in collaborazione con la “Fondazione Fossoli”.
Informazioni e biglietti: InCarpi (piazza Martiri, 64; incarpi@comune.carpi.mo.it tel. e WhatsApp 059649255) da martedì a domenica e festivi ore 10-18 (il servizio biglietteria termina 30 minuti prima); oltre ai singoli biglietti per ogni data della stagione, è ancora possibile acquistare “abbonamenti liberi”, cioè carnet di almeno cinque biglietti (fra i 15 titoli rimanenti) a sconto crescente e senza diritti di prevendita, con posto variabile. Gli spettacoli del Comunale sono anche acquistabili su www.vivaticket.com



