
Da quanto ricostruito, il 6 novembre scorso, il 36 enne, presentandosi presso l’abitazione della vittima, nel quartiere Savena, si qualificava come un operatore dell’Enel, proponendogli di cambiare i contratti relativi alla fornitura di luce e gas, al fine di poter risparmiare sulle bollette.
In quella circostanza, il sedicente operatore, convinceva l’anziano a sottoscrivere di tre “finti” contratti, facendosi consegnare la somma di 135 euro. Una volta instaurato il rapporto di fiducia con l’anziano 79enne, il sedicente operatore si presentava altre volte presso la sua abitazione e, con varie scuse, tra cui la velocizzazione dell’attivazione dei nuovi contratti, piuttosto che le spese relative all’acquisto delle marche da bollo, era riuscito a farsi consegnare ulteriori somme pari a 174 euro.
Di fronte ad una nuova richiesta, per 98 euro, il pensionato si insospettiva e contattava gli uffici dell’Enel, realizzando di essere stato truffato dal giovane, con il quale aveva già concordato l’appuntamento per lo scorso sabato 18. Questa volta però all’incontro si sono presentati anche i militari, i quali hanno fermato il giovane subito fuori dall’abitazione. Sottoposto a perquisizione personale sono stati rinvenuti i 98 euro appena incassati dalla vittima e la relativa richiesta di aggiornamento del contratto dell’Hera. Presso l’abitazione dell’indagato, i Carabinieri hanno sequestrato vari moduli, in carta intestata, di adesione a contratti per la fornitura di energia elettrica e di gas, oltre a bollette e documentazione di vario genere, in bianco ovvero già sottoscritte da altre persone, verosimilmente truffate in precedenza.




