
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal GIP l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla vittima, prescrivendogli di non avvicinarsi all’abitazione della donna e ai luoghi dalla medesima frequentati, mantenendo una distanza di 150 metri e di non comunicare con qualsiasi mezzo e in qualsiasi modo con la persona offesa. Provvedimento di natura cautelare che è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Montecchio Emilia che hanno condotto le indagini.
Dalle risultanze investigative è emerso come l’uomo, dalla metà dal 2008, maltrattava la moglie con reiterate violenze e aggressioni psicologiche consistite in minacce di morte, epiteti ingiuriosi, molestie sessuali rappresentate da frasi umilianti, utilizzando ripetutamente violente percosse per prevalere su di lei. In particolare, con atteggiamenti impositivi e violenti nei suoi confronti, la insultava anche in pubblico, la minacciava di morte e, in aggiunta a tali aggressioni verbali, con cadenza settimanale la sottoponeva a violenze fisiche consistite nel lanciarle contro utensili domestici, in schiaffi al volto e pugni allo stomaco. Violenze, commesse anche davanti ai figli minori e portate a compimento per futili motivi. Gravi condotte maltrattanti quelle denunciate dalla donna che, riscontrate dai militari in forza alla stazione di Montecchio Emilia, hanno portato all’odierno provvedimento cautelare richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità dell’indagato.




