
Il Comune, quindi, sulla base della nuova normativa, ha aggiornato gli strumenti introdotti nel 2015 e già adeguati nel 2018 e nel 2021 seguendo l’evoluzione della materia e le linee guida dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. La delibera è stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta, su proposta del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, dopo la condivisione con i sindacati, e prevede, appunto, l’aggiornamento della piattaforma informatica per la gestione delle segnalazioni secondo le modalità di tutela dell’anonimato e della riservatezza dei dati personali. Negli ultimi anni non sono state presentate segnalazioni.
La gestione del canale è affidata all’Rpct, il responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza dell’ente, ruolo esercitato dal segretario generale. La procedura informatica garantisce, attraverso l’applicazione di strumenti di crittografia, la riservatezza dell’identità del segnalante, dei facilitatori, delle persone coinvolte o comunque menzionate.
Le segnalazioni possono avvenire anche registrando un messaggio vocale (il sistema verrà introdotto in settembre in base alle nuove linee guida dell’Anac in fase di approvazione) o chiedendo un appuntamento all’Rpct al quale compete il compito di attivare la procedura interna per la verifica dei fatti. In base all’esito delle verifiche si procede, a seconda della tipologia, ad avviare l’eventuale azione disciplinare, a segnalare il caso all’autorità giudiziaria o, comunque, ad adottare i necessari provvedimenti amministrativi oppure si archivia. Nella procedura, in base alle specifiche norme, è sempre garantita la riservatezza del segnalante e delle persone coinvolte.



