“Dall’inizio del mandato abbiamo proposto a tutti gli attori della città, alle società e alle agenzie che hanno patrimonio pubblico dismesso nel nostro territorio, e al Governo, un diverso modo di gestire le aree dismesse. Il principio è che le aree dismesse quando non sono vuote per troppo tempo possono produrre maggiore valore pubblico perché portiamo attività, servizi, restituiamo alla città dei beni e, al tempo stesso, riduciamo significativamente le possibilità di tensioni, conflitti e occupazioni.

Noi abbiamo operato in questo modo anche con Cassa Depositi e Prestiti per le tre caserme di loro proprietà (Masini, Sani e Mazzoni), facendoci carico della gestione degli usi temporanei e avviando con l’assemblea che abbiamo convocato per il 31 luglio un percorso di co-progettazione con il Quartiere, con i cittadini e con tutte le realtà associative della città per decidere quali attività e funzioni siano le più idonee per la gestione temporanea della caserma Masini. Noi crediamo che questa sia la strada. Serve un nuovo paradigma nella gestione di questi fenomeni. Un salto di qualità di cui tutti si devono fare carico. Noi come Amministrazione comunale stiamo facendo la nostra parte e speriamo che la facciano anche gli altri. Basta agli spazi vuoti e inutilizzati. Vanno restituiti ai cittadini e a noi interessa lavorare a questo”, conclude Laudani.

 

Di seguito l’appello sottoscritto da diverse associazioni, per scongiurare lo sgombero dell’ex caserma Masini

GLI USI TEMPORANEI DELL’EX CASERMA MASINI UN’ OCCASIONE DA NON PERDERE.
“Siamo associazioni, sindacati, realtà collettive che a giugno hanno già preso parola contro lo sgombero dell’ex caserma Masini. A seguito di quell’appello abbiamo visto quanto, questa esperienza, non ha mai smesso di esprimere socialità e accoglienza e anzi ha rafforzato il proprio valore. Ma soprattutto è sopraggiunta una novità importante: la disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti a concedere gli usi temporanei dell’ex caserma al Comune di Bologna, a partire dagli spazi esterni. Noi crediamo che questa sia un’occasione da non perdere per la città, che finalmente intravede la possibilità di evitare una nuova frattura come quella avvenuta nel 2017 attraverso lo sgombero. Frattura che andrebbe a rompere il percorso anziché aprire spazi nuovi dell’agire comune. Parteciperemo quindi all’assemblea lanciata, proprio oggi dall’amministrazione, per il 31 luglio al Baraccano che, parallelamente al percorso assembleare dell’occupazione in corso, può rappresentare un appuntamento importante di confronto con la città tutta, nel quale intrecciare e continuare a costruire risposte per una città sempre più giusta.
Proprio per queste ragioni crediamo che un atto di liberazione forzata dell’ex caserma Masini in questo momento sarebbe un grave attacco a questo percorso di arricchimento cittadino a cui stiamo tutti collaborando; uno sgombero oggi sarebbe inaccettabile anche nei nostri confronti, un atteggiamento violento contro chi prova a dare risposte ai problemi della città. Chiediamo più tempo per consentire di portare avanti il progetto degli usi temporanei”.

(ARCI Bologna – Mediterranea Saving Humans Bologna – Piazza Grande – Astalli Bologna -Portico della Pace – Famiglie Accoglienti – Cantieri Meticci – Associazione Approdi – Rete Cristiana Base Bologna – Rete Sulla stessa barca – Ya Basta Bologna – Hayat ONLUS – Associazione Dialoghi – Libertà era restare)