Ieri, 30 ottobre, la Procura della Repubblica ha formalizzato al GUP del Tribunale di Modena la richiesta di rinvio a giudizio innanzi alla Corte d’Assise nei confronti di M.G. il 30enne di nazionalità tunisina gravemente indiziato di avere volontariamente ucciso, il 18 novembre dello scorso anno a Concordia sulla Secchia, la 32enne Alice Neri, dando successivamente fuoco al corpo della donna per distruggerlo.

L’azione penale è stata esercitata in relazione ai delitti di omicidio volontario e distruzione di cadavere, tenuto conto che la consegna dell’indagato da parte dell’Autorità Giudiziaria francese, a seguito di mandato di arresto europeo (M.A.E.), emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Modena il 30 novembre 2022, è avvenuta esclusivamente per le ipotesi per le quali era stata all’epoca richiesta, e cioè per i suddetti delitti, e che l’indagato, in occasione della procedura di esecuzione del M.A.E., non ha rinunciato all’applicazione del principio di specialità in base al quale un estradato non può essere processato per reati diversi da quelli per i quali fu in origine consegnato/estradato dall’autorità straniera.

Per tali ragioni verrà separatamente avanzata richiesta l’estensione della consegna dell’indagato all’autorità giudiziaria francese anche per i reati di violenza sessuale nei confronti di Alice Neri, di tentata estorsione ad un’altra donna e di cessione continuata di stupefacenti per i quali, all’esito dell’accoglimento, sarà separatamente avanzata richiesta di rinvio a giudizio.









Articolo precedenteTragedia sfiorata a Reggio Emilia: ispettore della Finanza salva la vita ad un bambino che stava soffocando
Articolo successivoPrevisioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 1 novembre 2023