Il Sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, interviene su quanto accaduto oggi al Vallauri di Carpi, dove un professore di sostegno è finito in ospedale dopo aver cercato di sedare una rissa tra alcuni studenti. I ragazzi, che pare frequentino altre scuole superiori, durante la ricreazione sono entrati nel cortile dell’istituto e si sono messi a litigare con un ragazzo del professionale.

«L’episodio avvenuto stamane al “Vallauri” preoccupa tutta la comunità scolastica locale e l’intera comunità carpigiana, perché lede innanzitutto il diritto di andare a scuola in sicurezza: sicurezza che il “Vallauri” ha sempre garantito e che, sappiamo, si impegna a garantire.

Nei giorni scorsi, con una delegazione, avevamo incontrato la preside discutendo di diverse necessità che la scuola aveva, alcune delle quali erano già state messe in campo da diversi mesi – e fra queste il presidio di tutto il polo scolastico nelle ore d’ingresso e uscita. Infatti sono presenti le forze dell’ordine e la Polizia Locale a vigilare su questi momenti di maggiore interscambio fra studenti: non a caso l’episodio non si è verificato in questa fascia oraria. Rimane il dubbio di come possa accadere che estranei alla scuola, magari provenienti addirittura da fuori città, possano entrare nella scuola stessa liberamente.

Ovviamente attendiamo la ricostruzione esatta dalle indagini in corso: intanto, la nostra solidarietà va agli aggrediti e a tutta quella comunità scolastica. Ricordiamo che in questi anni abbiamo anche montato videocamere su tutto il perimetro dei plessi, ma non possiamo certo credere che tutto questo si possa risolvere soltanto con la sorveglianza. Pensiamo sia il momento di chiedere agli operatori delle scuole, partendo dai dirigenti dei nostri istituti superiori, di fare una riflessione rispetto al modello organizzativo della ricreazione, e alla capacità di creare uno spazio temporale, una “intercapedine” che non permetta commistioni con estranei, cioè che permetta di rilevarne l’eventuale presenza all’interno del perimetro scolastico, eventualmente anche utilizzando altre forme di riconoscimento personale come tesserini magnetici o altri strumenti di questo tipo.

La dirigente De Vitis nell’incontro di qualche settimana fa aveva dato ampia disponibilità a fare questo tipo di valutazione insieme al Consiglio d’istituto, e a loro volta le forze dell’ordine hanno detto di essere disponibili a fare questa riflessione. Dallo stesso incontro era venuta anche la richiesta, condivisa dai sindaci dell’Unione Terre d’Argine, di un incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, con particolare attenzione al tema delle scuole, istanza peraltro già inviata».

 









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