“Il danno c’è, è indubbio, e non resta che comprendere come la Regione riuscirà ad andare incontro ai cittadini coinvolti dalla grave violazione della privacy provocata dall’hackeraggio dei sistemi informatici dell’Ausl di Modena, dell’azienda ospedaliero universitaria di Modena (Policlinico e Ospedale Civile di Baggiovara) e dell’Ospedale di Sassuolo e come ovviare le difficoltà di accesso ai servizi che si stanno protraendo dallo scorso 29 novembre. Ma, soprattutto, occorrerà indagare a fondo sulla capacità di resistere a questi fenomeni da parte del nostro tessuto sanitario”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, intervenuto questa mattina nel corso del question time in aula per chiedere ancora una volta risposte all’assessore alla Sanità Raffaele Donini.

“Purtroppo abbiamo ottenuto chiarimenti solo rispetto quella che è l’urgenza del momento, ossia il funzionamento dei servizi, ma numerose questioni, non certo meno importanti, non sono state approfondite. Non è la prima volta che Lepida – società in house a totale ed esclusivo capitale pubblico strumentale agli oltre 440 Enti Soci e a Regione Emilia-Romagna – è protagonista di disservizi ai danni degli utenti, ma l’hackeraggio dei sistemi delle aziende sanitarie pone seri problemi e preoccupazioni in ordine alla diffusione dei dati sensibili di pazienti e cittadini. E questo è inaccettabile. Pertanto attendiamo spiegazioni dettagliate dalla Giunta alla quale, attraverso un’interrogazione, abbiamo chiesto di considerare l’opportunità di un risarcimento danni per gli utenti colpiti da questa situazione, per mitigare gli eventuali danni subiti a causa di questa vulnerabilità dei dati” ha concluso Bargi.









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