Una vasta zona finita sott’acqua nello scorso mese di maggio, a causa della piena e dell’esondazione dei fiumi, Sillaro, Santerno e Senio e della rete dei canali consortili. E dove da subito si è iniziato a lavorare per far fronte a erosioni, frane, argini danneggiati e per mettere in sicurezza la popolazione.

È la Bassa Romagna, dove stamani è stato effettuato un sopralluogo dalla vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, e dal commissario straordinario alla ricostruzione, Francesco Paolo Figliuolo.

Prima tappa Bagnacavallo, dove si è svolta, nella sede del municipio, una riunione dei sindaci dei comuni della zona: presenti, oltre a quello di Ravenna e presidente della Provincia, Michele De Pascale, il primo cittadino di Bagnacavallo, Eleonora Proni, e i sindaci di Lugo, Davide Ranalli, e di Sant’Agata sul Santerno, Enea Emiliani. Tra i punti discussi, la situazione di ponti, in particolare ferroviari, e attraversamenti sui corsi d’acqua, oltre ad altre tematiche aperte. Dopo l’incontro la vicepresidente e il commissario hanno effettuato i sopralluoghi nei territori alluvionati.

“La visita del commissario nel territorio della Bassa Romagna è stata particolarmente significativa. A Boncellino di Bagnacavallo, comune colpito da entrambi gli eventi di maggio, gli interventi di somma urgenza sono stati ultimati per un investimento complessivo di circa 4 milioni e mezzo di euro- ha sottolineato la vicepresidente-. L’argine e la golena sono stati ricostruiti per circa 200 metri a livello del ponte ferroviario sul fiume Lamone e sono stati rinforzati con una banca esterna. A questi lavori, dal valore di 2 milioni 400mila euro, si sono unite opere di sistemazione delle lesioni arginali e ricostruzione della golena a monte, nonché la pulizia dalla vegetazione e il ripristino dell’officiosità idraulica dell’alveo nella zona di valle. Terminati anche i lavori a Ca’ di Lugo- ha continuato Priolo-. Possiamo dire che sono praticamente quasi tutte completate le somme urgenze. Continuano gli interventi urgenti- ha concluso-, con l’obiettivo di ripristinare l’officiosità idraulica dei fiumi, sia in collina che in pianura. In collina, nello specifico, gli interventi dell’Agenzia regionale per la Sicurezza del territorio e la Protezione civile si integrano con quelli dei Consorzi di bonifica”.

I cantieri, tra somme urgenze e urgenze

Ripresa di frane, erosioni e rinforzi arginali, sicurezza della viabilità. Gli interventi di somma urgenza a Bagnacavallo sono in tutto 28, per 24 milioni 500mila euro circa (su 2023 e 2024). Nel territorio di Lugo se ne contano 108, per quasi 84 milioni; 15 a Sant’Agata Sul Santerno, per 26 milioni 700mila euro.

Quattro gli interventi urgenti sui corsi d’acqua, in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Tre interessano Lugo, per un costo complessivo di 2 milioni 800mila euro (su 2023 e 2024): ripristino dell’officiosità idraulica e del consolidamento dei rilevati arginali e golenali nel Santerno, delle golene e degli argini franati in destra e sinistra del fiume dopo il pompaggio delle acque dal Canale Destra Reno e, infine, ripristino dell’officiosità dell’alveo del Santerno. Il quarto interessa il territorio di Sant’Agata sul Santerno (1 milione 300mila euro sul 2024): anche qui riguarda il ripristino dell’officiosità idraulica e del consolidamento di argini e golene nel Santerno.

Per quanto riguarda gli interventi urgenti sui collegamenti viari, 34 interessano il territorio di Lugo (per un ammontare di oltre 22 milioni di euro, tra il 2023 e il 2024), 14 riguardano Bagnacavallo (per 4 milioni 500mila euro) e 3 Sant’Agata sul Santerno (per 400mila euro circa). Più di 11 milioni, infine, servono per 5 ulteriori interventi a Lugo, 2 milioni 800mila euro per un intervento a Bagnacavallo e 6 milioni 500mila euro per 2 interventi a Sant’Agata sul Santerno.









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