
Il bando si rivolge ai soggetti non profit, enti religiosi ed enti locali. Quindi soggetti privati senza scopo di lucro del territorio che si occupano prevalentemente di musica, teatro, danza e cinema, in grado di proporre una programmazione qualificata che si ponga l’obiettivo di essere fattore di crescita e soggetti pubblici proponenti progetti di aggregazione culturale composti da eventi performativi anche multidisciplinari.
Mi Metto all’Opera 2024 mette a disposizione due linee di finanziamento: progetti di piccole dimensioni (fino a 20 mila euro di contributo massimo richiedibile) e progetti di medio-grandi dimensioni per i quali il contributo massimo richiedibile è di 80 mila euro per gli enti locali e di 60 mila euro per i privati.
A prescindere dalla linea di finanziamento, i progetti devono essere relativi alle sfide Patrimonio dinamico, Cultura creativa e Cultura e Benessere sociali previste dal Documento Strategico di Indirizzo di Fondazione di Modena. Patrimonio dinamico vuole rendere accessibili cultura e conoscenza attraverso la valorizzazione di progetti e iniziative che stimolino aggregazione e sviluppo delle relazioni nella comunità, oltre a salvaguardare l’identità e il patrimonio culturale immateriale in una prospettiva di rivitalizzazione, animazione e attrattività del territorio. La sfida Cultura creativa ha invece l’obiettivo di stimolare la creatività e promuovere le pratiche artistiche e performative, oltre a sostenere la nascita e la crescita dell’impresa culturale. Infine Cultura e benessere sociale si pone l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dell’intera comunità attraverso progettualità culturali che si sviluppino con particolare attenzione ai soggetti fragili e svantaggiati e avvicinare nuovi pubblici all’esperienza artistica stimolando progetti che valorizzino luoghi di rappresentazione non canonici e periferici.
Sul sito www.fondazionedimodena.it è scaricabile il testo integrale del bando.




