Casa della Comunità di Casalgrande, in occasione della ripartenza dei lavori, il direttore del Distretto sanitario di Scandiano Marco Ferri e il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere.

I lavori erano fermi a seguito della risoluzione del contratto con la prima ditta appaltatrice e a causa del rincaro dei prezzi, che hanno portato il quadro economico iniziale di 1 milione e 100mila euro a quello attuale di 1 milione 961mila euro, che la Regione Emilia Romagna ha recentemente finanziato con una delibera di Giunta ad hoc.

La ditta che ha ripreso i lavori è Allodi srl di Parma. La struttura, che viene realizzata in via Botte a Casalgrande, accoglierà ambulatori dei medici di assistenza primaria (MMG), ambulatori e palestra della Neuropsichiatria Infantile e Adolescenza, servizi del Consultorio – Salute Donna, ambulatorio infermieristico, spazi per punto prelievi, spazi dedicati alle prenotazioni CUP.

I nuovi spazi consentiranno ai Medici di Medicina Generale una più diretta e proficua collaborazione con i servizi aziendali e faciliteranno gli utenti nei percorsi sanitari e socio-sanitari che si cercherà di concentrare il più possibile all’interno della struttura.

 

Il contesto delle Case della Comunità e la Casa di Casalgrande

La Casa della Comunità è il luogo al quale rivolgersi per trovare risposta ai propri problemi di salute, un punto di riferimento certo e ben riconoscibile per i cittadini, vicino e abituale.

Le Case della Comunità nascono per offrire in modo coordinato:

  • accesso ai servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali in un luogo visibile e facilmente accessibile alla popolazione di riferimento;
  • la garanzia della risposta alla domanda di salute della popolazione nelle 24 ore 7 giorni su 7;
  • la presa in carico del cittadino sulla base dei diversi bisogni di salute e secondo un approccio proattivo;
  • l’attivazione di percorsi di cura multidisciplinari, che prevedono la integrazione tra servizi sanitari, ospedalieri e territoriali, e tra servizi sanitari e sociali;
  • la partecipazione della comunità locale, dei pazienti e caregiver.

La nuova Casa della Comunità consentirà di potenziare la rete territoriale dei servizi, la medicina di prossimità e una maggiore integrazione con i servizi del polo sociale di Casalgrande.

“L’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova Casa della Comunità – afferma il sindaco di Casalgrande Daviddi – costituisce una risposta condivisa e concreta alle necessità del territorio. Le istituzioni coinvolte hanno lavorato assieme con impegno per dare avvio al cantiere che, una volta concluso, costituirà una risorsa in termini di assistenza medica e socio sanitaria per il paese stesso. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, hanno reso possibile tutto questo; inoltre con la posa simbolica della prima pietra, vede la luce un progetto di grande valore per la salute dei nostri cittadini: un servizio sanitario che consentirà loro di curarsi vicino a casa, senza dover affrontare lunghe percorrenze. Ringrazio di cuore il dottor Marco Ferri, che ci ha onorato della sua presenza e che non ha mai fatto mancare la sua vicinanza nel lungo percorso che ha preceduto la realizzazione di questa nuova realtà.”