
Pur tenendo conto dell’inflazione dello scorso anno che può giustificare l’incremento dei costi, i consiglieri ritengono che l’AZIENDA debba e possa rimodulare le modalità del servizio porta a porta per rendere più equa la tariffa in modo che “chi più sporca più paghi” (ad esempio la raccolta del verde e degli sfalci è pagata da tutti, anche da chi non usufruisce del servizio) e più razionalizzata la raccolta verificando il numero degli svuotamenti dei rifiuti differenziati (adesso il controllo viene fatto solo per l’indifferenziata e non c’è il riconoscimento economico per chi fa meno svuotamenti del numero standard previsto in base alla composizione del nucleo familiare).
Anche recentemente San Possidonio è stato premiato per far parte della TOP TEN dei Comuni più virtuosi tra i 277 della Regione Emilia Romagna, per essere “sotto il muro dei 100 kg pro capite” di rifiuti non riciclati, dati dalla somma dei rifiuti indifferenziati e dagli scarti delle raccolte differenziate” (la media regionale è ben superiore all’obiettivo che si è posta di 150 kg/abitante).
A fronte di tanti riconoscimenti attribuiti alla nostra cittadinanza, le famiglie “virtuose” andrebbero premiate, NON con l’aumento delle tariffe ma con una riduzione o quantomeno con la rimodulazione della tariffa che tenga conto di quanto effettivamente ciascuno utilizzi il servizio.



